01/01/2011

Buoni propositi per l'anno scorso

Avrei voluto concludere l'anno positivamente, nonostante la relatività.

Positivamente corrisponderebbe, in questa società, ad andar fuori con o da amici, magari conoscere qualcuno di minimamente interessante o fare qualcosa di non ordinario dando importanza ingiustificata all'evento solo perché accaduto il primo giorno dell'anno nuovo. Positivamente potrebbe semplicemente essere sopravvivere a un altro giorno. Positivamente significa non negativamente e non è successo niente di male. Allo scoccare della mezzanotte mi viene da dire che è stato un anno di merda, finalmente è finito. Ma è passato un solo secondo da ieri, non un anno intero. Non è che il 1° gennaio di ogni anno si annulla quello precedente e c'è un restart da zero. Solo si refresha il calendario.

Volevo fare una rivoluzione, poi c'è stata un'errata evoluzione dell'intenzione che pare abbia ribaltato la situazione riprecipitandomi nella precedente condizione, ciò che mi irrita più della condizione stessa.

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo. Poi c'è stato un'altra volta ed è stato ucciso. E' tornato ancora, era perennemente sul punto di suicidarsi così gli ho concesso l'eutanasia ma il mio medico obiettore di coscienza ha insinuato in me il dubbio. E quindi siamo qui ancora, cioè io qua e tu là e viceversa, seduti su una sedia davanti al letto d'ospedale in cui giace questo sentimento in coma. E aspettiamo che sia il destino a decidere.

A me la maggior parte della gente mi fa schifo, il resto mi è indifferente. Tu mi hai fregata. Per cui, se non posso uccidere l'amore, ucciderò te o il resto del mondo. "Perché viviamo in un mondo di pazzi che ci abbattono quando invece dovrebbero lasciarci stare, ci apparteniamo".

L'oroscopo ha detto che sarà un anno sfigatissimo per  il mio segno.

23/10/2010

http://www.youtube.com/watch?v=8oPXkg768UA

Cosa ci fa una ragazza affacciata al balcone alle 4 del mattino in un quartiere malfamato di una città difficile?

Ripensa alla serata appena trascorsa, senza entusiasmo, senza nostalgia. Qualche pensiero e l'aria fresca della notte.

Guarda giù la strada che non può percorrere perché, che la città sia difficile o no, qualcuno ha deciso che la notte è il regno delle tenebre, che nelle tenebre si annida il male, che il male è innato nell'uomo ma non lo si può dire se non in sede filosofica, perché viviamo "nel lato del mondo che in fondo in fondo è perfetto". Tenebre è una parola da bimbiminKia. Generazione Twilight.

Fuma. E comunque non è più una ragazza, è una giovane donna. Veste come una ragazzina, ma per assecondare il proprio sentimento d'armonia, non per illusione di poter ingannare il tempo. La verità non ha bisogno di essere dimostrata, si nutre di sé e sta bene così, celata agli occhi dei più. Fuma. Forse è una notte difficile.

O forse una giovane donna in una città difficile di notte non vuole dormire perché il silenzio è raro nelle città difficili, anche nei sogno c'é troppo rumore, di cose non dette e orgoglio e fantasie, e troppo contenuto, il silenzio invece è vuoto, per quanto ci possano ricamare su poeti e artisti spiccioli il silenzio è fatto di niente e il nulla è il conforto migliore in alternativa a te.

12/06/2010

Dastori

v&b.jpgDetesto gli eccessi di pagine bianche nei libri (anche se è bello scriverci sopra a matita quando la carta è di quelle destinate ad invecchiare bene), lo considero un inutile spreco di carta. E la carta è importante. Gli alberi si sacrificano volentieri perché possiamo scrivere e leggere. Se ne sbattono della nostra mobilia, ma l'orgoglio li pervade sapendo che diventeranno cultura. Certo questo prima di Moccia. Adesso la paura li attanaglia, preferiscono finire arsi in un camino (che magia, quale poesia, deh!) o diventare la casa di un quarto rustico porcellino. Vero è che queste sono tutte cazzate e ho divagato da morire, ma è per darmi forza in vista di ciò che sto per fare. Poiché questo è il romanzo, la cronaca, il ritratto della nostra epoca e il capolavoro che essa si merita:

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E vissero loro malgrado.

 

P.s.: la realtà si è estinta nel momento in cui l'uomo ha scoperto le menzogne, abbandonandola. E' morta di solitudine e inettitudine. Tant'è vero che anche questa è una cazzata.

 

"se il mondo mi fa schifo io come faccio a starci?"_ Mondo naif, Tre allegri ragazzi morti

"ogni epoca ha gli eroi che si merita" _ Anonimo tramite un compagno di liceo

"le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grosse si possono sempre gonfiare" _ La compagnia dei Celestini, Stefano Benni